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Quello dello spazzacamino è un mestiere antichissimo.
Spesso erroneamente associato a immagini e racconti romantici (anche per via del contributo di un film come Mary Poppins), è stato in realtà uno dei lavori più pesanti, miseri e svilenti di ogni tempo. Rivoluzionato negli ultimi decenni, la professione dello spazzacamino è oggi affidata a tecnici ed esperti specializzati, che la esercitano attraverso l’impiego di dispositivi tecnologici automatizzati.

Lo spazzacamino è un mestiere secolare: secondo qualcuno, esisteva già nel VI secolo avanti Cristo.
Le prove consisterebbero in alcuni disegni trovati su vasi greci risalenti a quell’epoca. Di sicuro, però, gli spazzacamini erano presenti nel Medioevo: a Firenze c’era Lorenzo il Magnifico quando, durante il periodo del carnevale, si mimava la filastrocca nota come Canto degli Spazzacamini. Allo stesso periodo risalgono poi gli affreschi raffiguranti numerose case con camino. Una prova ben documentata dell’esistenza degli spazzacamini la si ha, invece, all’inizio del Seicento: si tratta di un editto del 1612 con cui veniva concesso loro di vendere ai clienti oggettini di poco valore. Un modo, riportano le cronache, per premiare l’onestà di quel piccolo spazzacamino vigezzino che, calatosi per caso nel camino sbagliato, finì con lo svelare un complotto ordito ai danni del re di Francia Luigi XIII.

Qualcosa che lega le diverse generazioni di spazzacamini è l’età anagrafica di questi “manovali”. Sono quasi sempre bambini, tra i 6 e i 12 anni
(meglio se magrolini, così da muoversi più agevolmente all’interno della canna), che i genitori, in ristrettezze economiche, affidavano nei mesi invernali ai cosiddetti “padroni”. Un’usanza per certi versi irrinunciabile, come ben spiega la lettera accorata con cui, nel novembre 1898, un padre chiede lavoro per il proprio figlio dodicenne: «… io sono il padre del figlio che si trova ha fare il spazzacamino a Locarno. Io sono franco che il figlio è nei dodici anni. E ho piena fiducia signore Ispettore che mi esaudirà… è solo perché sono povero e ho un gran bisogno che questo figlio potrebbe guadagnarsi un tozzo di pane per mè e per la famiglia…».

Sfruttati e malnutriti, questi bambini erano spesso ricompensati con quanto bastava alla mera sopravvivenza.
Costretti all’obbedienza per evitare di morire di fame, speravano nell’aiuto dei clienti, che talvolta donavano loro pasti caldi e qualche abito nuovo.

La pulitura dei camini, per loro, era un lavoro meticoloso e sfiancante, tanto minuzioso quanto faticoso.
Veniva fatto quasi esclusivamente a mano, grattando con un ferro ricurvo la fuliggine annidata all’interno della canna fumaria. Solo dopo averla disincrostata, lo spazzacamino poteva dare comunicazione di avvenuta pulitura e tornare in cima. In alcuni casi, tuttavia, l’operazione veniva effettuata dall’esterno, inserendo nel comignolo il cosiddetto “riccio”, un attrezzo a forma di raggiera calato nella canna attraverso una corda. Un metodo meno faticoso, ma anche meno efficace.
Altri strumenti utilizzati dai piccoli spazzacamino erano:
• il brischetin (lo scopino);
• la squareta, canna con in cima il riccio;
• la caparüza (il sacchetto da mettere in testa per ripararsi dalla fuliggine);
• il sach (sacco) per riporvi la fuliggine;
• la raspa (spatola metallica con cui i bambini pulivano dall’interno le canne fumarie).

I movimenti, all’interno della canna, non erano per niente agevoli. Nel suo Diario di uno spazzacamino, Gottardo Cavalli descrive bene le sensazioni che si provavano una volta calatisi nel camino: «Nessuno può immaginare quale impressione si può avere racchiusi in un buco, tutto buio, salire a forza di gomiti e di ginocchia, 10 o venti centimetri per volta. [...] Ma più il camino era stretto, più ti senti soffocare, t’arriva addosso tutta la fuliggine, anche col sacco in testa devi respirare, non puoi scendere perché sotto c’è il padrone». Esperienze, queste, destinate certamente a segnare per tutta la vita un essere umano: «Ancora oggi – scrive Cavalli – dopo cinquant’anni mi capita di sognare d’esser in un cunicolo stretto, buio, polveroso, con la testa avvolta in un sacco… mi sembra d’asfissiare e mi sveglio…».

Una tradizione consolidata di “spazzacamini” si ha nella Val Vigezzo.
Da quella zona, a partire dal 1500 (e fino agli anni Cinquanta del secolo scorso) emigrarono migliaia di piccoli spazzacamino. La loro destinazione era Milano o la vicina Svizzera, ma spesso finivano anche in sperduti (e gelidi) paesini di montagna. Per ricordare e onorare questa figura, la Val Vigezzo organizza annualmente un raduno internazionale (giunto quest’anno alla sua trentunesima edizione) che attira turisti e curiosi da tutta Europa. In più, nel 1983 fu inaugurato nel comune piemontese di Santa Maria Maggiore (provincia di Verbano-Cusio-Ossola) un Museo dello Spazzacamino, luogo che i curatori definiscono «un’assoluta novità di approccio ad un tema storico-sociale».

Oggi il lavoro dello spazzacamino è cambiato moltissimo, soprattutto con l’avvento della tecnologia e che ha permesso l’affermazione di una nuova professionalità.
Complice l’arrivo dei moderni sistemi di riscaldamento, come pure l’invenzione di nuovi dispositivi per la pulizia, lo “spazzacamino” è diventato responsabile del controllo dell’intero impianto fumario, di cui deve garantire efficienza e tenuta. La scovolatura dei condotti avviene dopo una preventiva videoispezione, e attraverso spazzole automatiche che variano per materiale, durezza e forma. Non più bimbi dalle facce scure quindi, ma professionisti equipaggiati con tutti i possibili comfort tecnologici.

di: Luca Volpe

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Risanamenti delle canne fumarie

Cari lettori, ultimamente mi è capitato di effettuare il risanamento di una canna fumaria, operazione che viene svolta dopo un’accurata pulizia della canna fumaria e dopo un controllo mediante videoispezione della canna fumaria che abbia evidenziato determinate problematiche.
Il risanamento della canna fumaria aiuta a prevenire pericoli d’incendio e di emanazione di fumi tossici; può essere effettuato in diversi modi, una delle tecniche più innovative è senza dubbio quello della guaina termoindurente, che viene utilizzata sempre più frequentemente.


La guaina termoindurente sostituisce il classico intubaggio con camicia in acciaio; alcune delle sue caratterisstiche più importanti sono senza dubbio la sua straordinaria flessibilità che la rende adatta anche per la messa a norma di canne fumarie in eternit in quanto evita la dispersione di gas e polveri di amianto, la sua totale adattabilità a tutte le sezioni di qualunque canna fumaria, è inoltre un isolante termico ed è composta da materiale incombustibile.
La guaina può inoltre sopportare temperature elevatissime e presenta un elevato potere di barriera al fuoco.

Dopo che viene introdotta nella parte interna della canna fumaria, la guaina termoindurente prende la forma interna della stessa e si estende lungo le pareti del condotto.
Grazie all’elevata quantità di vapore e alla sua elevata temperatura la resina si cristallizza e diventa una tubazione senza giunzioni.

Vi ricordo che i nostri servizi sono offerti in tutta la Lombardia e Piemonte.
Per ulteriori informazioni e/o preventivi non esitate a contattare spazzacamino Cincirinpin!

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In questo periodo dell’anno sono facilmente riscontrabili problemi legati alla formazione di nidi di insetti o uccelli nelle canne fumarie.

E’ importante cercare di prevenire questi problemi effettuando un’accurata pulizia della canna fumaria, specialmente nel periodo primaverile, in cui i camini e il riscaldamento vengono spenti per poi rimanere inutilizzati a lungo.

E’ senza dubbio conveniente oltre che utile, effettuare una pulizia completa anche del camino in questo periodo dell’anno, perché si eviterà poi di dover chiamare lo spazzacamino nei periodi autunnali dovendo magari attendere diverso tempo per l’elevata richiesta del periodo.

Il rischio che si formino nidi di api, vespe e calabroni nella canna fumaria è molto eleveto soprattutto nel periodo primaverile ed estivo, i vostri camini diventeranno infatti il luogo ideale per la formazione dei nidi di questi ospiti fastidiosi ed inaspettati.

Tra l’altro i nidi dei calabroni sono composti principalmente di cellulosa, che è altamente infiammabile, perciò cercare di bruciare i loro nidi comporterebbe un serio pericolo per la vostra casa e soprattutto per voi stessi.

Tra i nostri servizi, oltre alla pulizia camino e pulizia canna fumaria, vi è quella di rimozione di eventuali nidi di uccelli od insetti già presenti nella canna fumaria.

Un utile rimedio oltre che la pulizia della canna fumaria, può essere l’alternativa applicazione di una rete metallica zincata e antivolatile munita di piccoli fori che renderanno l’accesso di eventuali insetti impossibile.
Andremo ovviamente a rimuovere tali grate nel momento in cui riprenderete ad utilizzare la canna fumaria.
Per questo tipo di servizi o per ricevere ulteriori informazioni non esitate a contattarci!

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Le pulizie di primavera…

La primavera è ormai arrivata, il caldo è alle porte, piano piano i camini si spengono e smettono di essere utilizzati.

Come già detto più volte, la pulizia delle vostre canne fumarie e dei vostri camini è fondamentale, specialmente in questo periodo ovvero l’inizio di una lunga parentesi che non prevede il loro utilizzo.

E’ importante effettuare un’accurata pulizia dei vostri camini soprattutto per evitare l’insorgere di problemi particolarmente fastidiosi che con il tempo potrebbero dare luogo a qualcosa di molto più serio.

Alcuni di questi problemi possono essere causati ad esempio dalle incrostazioni che andranno a formarsi sulle pareti della vostra canna fumaria nel caso non venisse accuratamente pulita; la presenza di nidi di uccelli o insetti nella canna fumaria potrebbe essere un ulteriore causa di problematiche legate al funzionamento della stessa.

Con un’accurata pulizia è quindi possibile rimuovere eventuali ostruzioni che potrebbero costituire un pericolo causando incendi e quant’altro al successivo utilizzo del camino.

A questo proposito è consigliabile anche effettuare una videoispezione della canna fumaria che ci aiuterà ad individuare le eventuali ostruzioni presenti nella stessa e anche altre problematiche che possono esservi a nostra insaputa come ad esempio delle crepe.

Il cattivo odore provocato dalla sporcizia e dall’accumulo di fuliggine che ostruisce le canne fumarie che non vengono pulite per lungo tempo è un altro di quei problemi capaci di creare un rilevante disagio nelle vostre case; rimuovendo l’eventuale accumulo di fuliggine sarà quindi possibile eliminare anche i cattivi odori e garantire il perfetto funzionamento del vostro camino e della canna fumaria per quando saranno nuovamente utilizzate.

Un altro elemento che necessita in particolar modo di un’accurata pulizia che ovviamente dev’essere effettuata costantemente è senza dubbio la stufa a pellet.

La stufa ecologica quindi richiede una pulizia molto frequente, il numero di volte in cui dovrebbe esser pulita varia a seconda di diversi fattori, innanzitutto la tipologia di stufa e il tipo di pellet che viene utilizzato che può produrre più o meno cenere.

Con un particolare aspiratore e quindi non con un qualunque aspirapolvere che potrebbe invece causare dei problemi tra cui l’intasamento del filtro, va effettuata la pulizia generale a stufa fredda, concedendo particolare attenzione alle parti più delicate della stufa in cui è più facile che si depositino sporcizia e cenere come ad esempio la ventola, il vetro, il bracere, la T del tubo di scarico, ecc..

Ecco uno dei miei interventi di pulizia della stufa a pellet.

Oltre alla pulizia che va effettuata periodicamente alla stufa è altrettando importante che venga effettuata una pulizia generale al vostro impianto da un professionista il quale saprà rimuovere al meglio le eventuali ostruzioni presenti là dove altrimenti non si potrebbe arrivare, ovvero nei condotti fumi della stufa, prestando particolare attenzione anche ai ventilatori, al crogiolo e al relativo vano, al pannello della centralina e del telecomando, del serbatoio pellet ed effettuando anche l’ispezione dei cavi elettrici, delle connessioni e del cavo di alimentazione garantendovi il buon funzionamento della stufa.

La mancata pulizia della stufa e della canna fumaria può provocare diverse problematiche tra cui problemi di combustione, l’intasamento del bracere, l’annerimento del vetro, ecc..

Un’accurata pulizia prevede quindi che venga prestata particolare attenzione alle diverse parti che costituiscono il vostro impianto.

In primo luogo il cassetto delle ceneri, che dev’essere svuotato a seconda di quanto utilizzate la vostra stufa e di quanta cenere viene prodotta dal pellet che utilizzate.

Il vetro è un altro elemento che necessita di una pulizia frequente, che dev’essere effettuata con prodotti specifici oppure se fatta quotidianamente, con della carta di giornale inumidita con acqua.

La pulizia della caldaia va eseguita due volte a stagione e per farla viene rimossa ogni traccia di cenere presente nella stessa; per finire la canna fumaria dev’essere pulita due volte l’anno da dei professionisti.

Spazzacamino Cincirinpin vi augura una buona Pasqua e vi invita a contattarci nel caso aveste bisogno, ricordandovi che si effettuano sia la pulizia che la posa della stufa a Pellet, pulizia camini, canne fumarie e dell’intero impianto di riscaldamento.

Benedetto Pignataro

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CincirinpinGentili lettori, voglio ricordarvi che Spazzacamino Cincirinpin è seguibile anche su facebook, dove una pagina interamente dedicata a lui è disponibile ai gentili clienti che avessero bisogno di una qualsiasi consultazione o informazione.
Fate conoscere e condividete la pagina anche ai vostri amici e a tutti coloro crediate possa essere utile!

A questo indirizzo trovate la pagina!

www.facebook.com/spazzacamino.net

Grazie e a presto!!

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La categoria di spazzacamini e fumisti si è ritrovata alla Fiera di Verona nelle cinque giornate della mostra internazionale Progetto Fuoco e, venerdì 24 febbraio, come protagonisti di una tavola rotonda sui temi più sentiti dal settore: abilitazione professionale, mercato, tecnica e legislazione su caminetti, stufe e impianti fumari. L’incontro aperto da Giovanni Paoletti fondatore dell’ANFUS (Associazione Nazionale Fumisti Spazzacamini) e direttore della scuola FUSPA, ha presentato a rivenditori, installatori, fumisti, manutentori e maestri spazzacamini, le ultime cinque significative novità provenienti dal mondo delle istituzioni: 1) ufficializzazione del tavolo di lavoro tra ANFUS e ministero dello Sviluppo Economico in tema di ottimizzazione degli impianti; 2) protocollo d’intesa tra l’associazione e i Vigili del Fuoco per la prossima apertura di un laboratorio sperimentale nella struttura dei pompieri a Montelibretti (Roma) dove gli spazzacamini potranno effettuare a livello nazionale prove di tenuta calore dei tetti e corsi di resistenza termica; 3) imminente revisione sulla norma per la manutenzione UNI 10847 predisposta a quattro mani tra ANFUS e spazzacamini di Bolzano; 4) proposta di legge presentata alla Camera per riconoscere la figura professionale dello spazzacamino, su proposta del presidente nazionale dell’associazione Piero Bonello e del presidente nazionale degli Spazzacamini Giuseppe Berto; 5) richiesta, da parte di diversi assessorati regionali perché ANFUS svolga interventi sul territorio per diffondere la sensibilità verso la sicurezza e il risparmio energetico, come l’associazione ha già fatto a Bolentina (Tn) e a Bagolino (Bs); paese quest’ultimo dove, grazie a uno sponsor, le pulizie di canne fumarie e altri piccoli interventi sono state eseguite gratis facendo aumentare del 18% il rendimento degli impianti.

Altri temi discussi in Fiera: marchio di qualità, “patentino del fuoco” per installatori di impianti a biomassa, difficoltà di interpretazione del DM 37/08 a quattro anni di distanza dall’emanazione, caratteristiche degli impianti fumari su tetti in legno, elementi che influenzano il rendimento degli impianti e riduzione degli incendi. In particolare è stato rilevato che agli spazzacamini che da sempre svolgono manutenzione straordinaria, dovrebbero essere automaticamente riconosciuta l’abilitazione al titolo di manutentori.

I prodotti esposti: Caminetti, inserti, termocamini, termocucine • Stufe a pellets, stufe a legna • Stufe ad accumulo termico • Cucine e forni a legna, barbecue • Accessori per caminetti, accendifuoco, prodotti per la pulizia • Legna, pellet, tronchetti, mattonelle • Caldaie a: legna, pellet, cippato • Bruciatori a pellet, bruciatori per combustibili triti • Impianti e sistemi “chiavi in mano”, silos per stoccaggio e sistemi di caricamento per caldaie • Macchine per la produzione del pellet, bricchettatrici • Macchine spaccalegna, cippatrici, sminuzzatrici • Condotti da fumo in refrattario, acciaio, comignoli e camini • Accessori e semilavorati per fumisteria, materiali refrattari • Maioliche, ceramiche, elementi modulari in maiolica • Strumenti di misura e controllo, termoregolazione • Servizi di fumisteria, studi di fattibilità e progettazione, software • Stampa tecnica • Enti e associazioni.

Fonte: progettofuoco.com

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Il Pellet: combustibile ecologico

Oggi parleremo del pellet ovvero uno dei combustibili più utilizzati negli ultimi anni.
Il pellet oltre ad essere un combustibile ecologico è anche una fonte di energia rinnovabile.
L’utilizzo del pellet è consigliato soprattutto perchè la sua combustione non va ad aumentare la quantità di CO2 presente nell’atmosfera. Essendo un prodotto di natura locale, il pellet non ha nulla a che fare con il mercato legato alle materie di origine petrolifera, esso infatti contiene semplicemente della legnina, componente naturale del legno. Gli scarti industriali della lavorazione del legno, detti anche biomasse, producono della segatura che pressata ed essiccata da origine al pellet.

La materia prima del pellet è composta sia da legno naturale duro che da legno naturale tenero. Presentando un’umidità residua minima il pellet possiede un elevato potere calorifico; può essere utilizzato sia con stufe per locali singoli che con le caldaie.
Confrontando il pellet con una serie di altri combustibili si noterà che esso garantisce maggiore resistenza calorica, un prezzo sul mercato inferiore ed una maggiore praticità.
Per garantire l’efficacia di questo straordinario combustibile, è necessario conservarlo in luoghi che non presentino umidità e quindi non a terra o contro i muri, è preferibile accatastare i sacchi di pellet all’interno di cassapanche di legno possibilmente posizionate vicino alla vostra stufa.

E’ importante però utilizzare sempre e solo il pellet di buona qualità, in quanto quello prodotto dalla segatura di mobilifici, o dagli scarti industriali contenenti colla o vernici, potrebbero essere seriamente nocivi per la vostra salute e inoltre andrebbero a rovinare le vostre canne fumarie generando residui ed incrostazioni di ogni genere.

Per individuare i pellet di buona qualità è importante innanzi tutto informarsi sul loro potere calorico e quindi leggere nella confezione il livello indicato accanto al simbolo “Kcal”, più alto è il potere calorico del pellet e più esso riscalderà.
Un pellet lucido, compatto e con poca segatura presente nella confezione è senz’altro di buona qualità. Un pellet di buona qualità, inoltre, durante la combuastione emana lo stesso odore del legno bruciato e soprattutto presenta un colore molto simile a quello del legno.
Se il pellet è di qualità, non presenta molta polvere di legno e soprattutto, non contiene leganti o additivi.
Il livello di umidità del pellet di buona qualità deve essere basso, non deve infatti superare il 12%; l’alta presenza di umidità andrebbe a diminuire la resa di combustione.

Colgo l’occasione per ricordarvi che Cincirinpin spazzacamino si occupa anche di posa stufa a pellet. Non esitate a contattarlo anche solo per un preventivo!

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Oggi tratterò un nuovo e importante argomento: l’accendifuoco.
Esso consiste in un liquido o solido infiammabile utile all’accensione di una qualunque forma di combustibile, come la legna o il carbone.
Esistono diversi tipi di accendifuoco; possono essere liquidi, a cubetti o bastoncini o sotto forma di schiuma aerosol e gel.
Gli accendifuoco in formato aerosol sono composti in gran parte da cherosene (70-80%).
Quelli di tipo solido sono composti principalmente da materiale combustibile che consiste in carta da riciclo o segatura in legno.
Possono essere composti anche da sostanze quali grassi animali o vegetali, olii combustibili, cherosene.

Uno dei principali fattori negativi legati all’utilizzo degli accendifuoco è il fatto che possono rilasciare sul vetro, nelle pareti del camino e della canna fumaria le sostanze che lo compongono quali, ad esempio, il cherosene.
Depositandosi nelle pareti delle vostre canne fumarie, le sostanze rilasciate dall’accendifuoco facilitano la formazione di fuliggine e di sporco che, accumulandosi nei condotti, diventa un fastidio nonché serio problema da non sottovalutare.
Come più volte già accennato, l’accumulo di fuliggine nella canna fumaria può provocare degli incendi, non è quindi un’esagerazione definire il problema dell’accumulo di fuliggine, seriamente pericoloso per la vostra vita e quella delle vostre famiglie.

Spesso mi vengono poste delle domande riguardo agli attuali accendifuoco ecologici, ritenuti da molti miei clienti sicuri e naturali. Purtroppo anche gli accendifuoco ecologici sono pericolosamente dannosi per la vostra salute, in quanto contengono delle sostanze tutt’altro che naturali ma anzi dannose e nocive, come ad esempio la paraffina. Evitate anche questa tipologia di accendifuoco.


L’utilizzo dell’accendifuoco è quindi sconsigliato, specialmente per i forni o i grill. Le sostanze rilasciate da questo pericoloso strumento, quali fuliggine, derivati del petrolio ed altro, andrebbero a depositarsi nelle pietanze da voi cucinate e questa eventualità comporterebbe un serio pericolo per la vostra salute.

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Buon Natale!!!

Cincirinpin augura a tutti voi uno splendido Natale ed un felice anno nuovo, ricordandovi che i nostri servizi di installazione camini e di risanamento e pulizia di canne fumarie sono a vostra completa disposizione!

Operiamo inoltre sulla fornitura e posa di canne fumarie in acciaio inox monoparete, in doppia parete coibentate e canne fumarie in acciaio inox flessibile.
Pulizia caminetti e stufe a legna e pellet, pulizia forno per pizzeria e cappe per ristoranti, canne fumarie per abitazioni civili, ville indipendenti, abitazioni private e condomini.

Non esitate a contattarmi anche solo per un preventivo!

Buone feste a tutti!!!

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Spazzacamino

(di Claudio Villa – Autori: Cherubini/Rusconi – 1929)

Quando in ogni paesello
l’inverno viene
e la neve il suo mantello
vi distende pian piano.

Abbracciando il mio fardello
di cenci e pene,
sospirando un ritornello,
me ne vado lontan.

Come rondine vò,
senza un nido né raggio di sol,
per ignoto destino,
il mio nome è lo spazzacamino.

Della mamma non ho
la carezza più tenera e lieve,
i suoi baci non so,
la mia mamma è soltanto la neve.

È Natale, non badare
spazzacamino,
ogni bimbo ha un focolare
e un balocco vicino.

Io m’accosto per giocare
quando un bambino
mi dà un urto: “Non toccare,
va a spazzare il camin”.

Tu mi scacci lo so
perché il volto più bianco non ho,
ma lo spazzacamino
tiene un cuor come ogni altro bambino.

Se possiedi il tesor di un lettuccio
ben soffice e lieve,
io mi sento un signor
quando sogno in un letto di neve.

Ed è questo il destin
di noi poveri spazzacamin!

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