Tanto tempo fà un mio cliente preso dall’esasperazione, spese un sacco di denaro per riparare il suo camininetto.
Sperando di poter risolvere qualcosa, chiamò molte persone tra cui ingegneri ed installatori. Ognuno di loro dava dei consigli, dei suggerimenti… ma era tutto inutile, il camino non funzionava e lui buttava i suoi soldi al vento dando fiducia a delle persone che non sapevano dargli l’aiuto di cui necessitava.
In preda alla disperazione girovagava ogni giorno per le strade della città avanti e indietro senza sapere che fare, oramai era rassegnato… ma proprio quando la speranza lo stava abbandonando qualcosa catturò la sua attenzione! Raccolse da terra un volantino in cui era scritto:
Cincirinpin lo spazzacamino, è pronto a soddisfare ogni vostra esigenza, tra i suoi servizi offre soluzioni di “tiraggio camino difettoso” e molto altro ancora, se avete bisogno di aiuto non esitate a chiamarlo.
Il giorno stesso l’uomo mi chiamò, non vedeva l’ora di conoscermi perchè sperava in un mio aiuto ed ecco che finalmente sente suonare il campanello di casa, apre la porta e con gran stupore si trova davanti qualcuno che non si aspettava, ovvero un ragazzino che certamente non aveva l’aria di un professionista o di un esperto, all’epoca infatti ero ancora molto giovane. Scrutandomi da cima a fondo subito fece un sorriso molto simile a uno sghignazzo, ma ripensando ai muratori, ai geometri, agli ingegneri, ai posatori, ai responsabili del camino e a tutte le persone che in quei giorni erano passate per casa sua pensò “ho fatto 99,facciamo 100″.
L’uomo sempre più stranito seguitava a raccontare di quanto aveva passato, dei soldi spesi inutilmente per la posa del camino, il marmo, le modifiche della canna fumaria, il comignolo, il tipo di legna che era migliore per il rendimento e di tutte le persone che erano passate di li senza combinare niente di buono. Intanto io controllavo ed ispezionavo il camino di casa sdraiato a pancia in sù ed osservando anche lo stato della canna fumaria, quando chiesi al mio cliente:
-” Mi passa il martello?”
ed il cliente rispose:
- “Cosa? Il martello?! Buona idea! Avevo pensato anch’io di ridurre in macerie questo maledetto camino, ormai sono veramente stanco, non ne posso più”!!
A questo punto gli dissi:
-”No! Fidati di me e passami il martello, vedrai!!”
E cosi fece, il cliente mi passò il martello ed io iniziai a picchiettare nel camino; cominciarono cosi a cadere dei pezzi di canna fumaria in cotto uno dopo l’altro.
Uscito dal camino chiesi al mio cliente un pezzo di carta e dei legnetti, lui me li porse ancora un pò incerto ed ecco che finalmente si accese una prima fiammella che si faceva sempre più grande, arrivando cosi a bruciare anche la legna ed i tronchi, più la fiamma si ingrandiva e più lo sguardo del cliente si faceva incredulo e commosso.
Il mio cliente non poteva credere ai suoi occhi, era a dir poco sbalordito nel vedere il suo camino finalmente funzionante, mi chiese quindi quale fosse stato il problema e cosi con lo stesso sghignazzo con il quale lui mi accolse alla porta appena arrivato, gli risposi che il mal funzionamento del camino dipendeva dalla lunghezza eccessiva della canna fumaria che scendeva oltre l’invito della cappa, in questo modo il fumo doveva scendere per entrare nel tubo e scendendo troppo fuoriusciva nella stanza, spiegai quindi che la colpa era dei costruttori del camino.
Mentre me ne andavo da quella casa notai nel volto del mio cliente un sorriso differente, ricreduto, sembrava quasi mi volesse dire “è proprio vero che l’abito non fà il monaco”.
Passo dopo passo varcai la soglia di casa soddisfatto del lavoro compiuto, felice di vedere il mio cliente felice, in quel momento non mi sentivo piu alto 1 metro e 65 bensì un gigante alto 5 metri e 61, mi sentivo soddisfatto di me stesso.
Questo sono io, il giovane Cincirinpin in uno dei suoi primi interventi.
Benedetto Pignataro
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