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Archivio Categoria per 'Il mondo di Cincirinpin'

CincirinpinGentili lettori, voglio ricordarvi che Spazzacamino Cincirinpin è seguibile anche su facebook, dove una pagina interamente dedicata a lui è disponibile ai gentili clienti che avessero bisogno di una qualsiasi consultazione o informazione.
Fate conoscere e condividete la pagina anche ai vostri amici e a tutti coloro crediate possa essere utile!

A questo indirizzo trovate la pagina!

www.facebook.com/spazzacamino.net

Grazie e a presto!!

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Spazzacamino

(di Claudio Villa – Autori: Cherubini/Rusconi – 1929)

Quando in ogni paesello
l’inverno viene
e la neve il suo mantello
vi distende pian piano.

Abbracciando il mio fardello
di cenci e pene,
sospirando un ritornello,
me ne vado lontan.

Come rondine vò,
senza un nido né raggio di sol,
per ignoto destino,
il mio nome è lo spazzacamino.

Della mamma non ho
la carezza più tenera e lieve,
i suoi baci non so,
la mia mamma è soltanto la neve.

È Natale, non badare
spazzacamino,
ogni bimbo ha un focolare
e un balocco vicino.

Io m’accosto per giocare
quando un bambino
mi dà un urto: “Non toccare,
va a spazzare il camin”.

Tu mi scacci lo so
perché il volto più bianco non ho,
ma lo spazzacamino
tiene un cuor come ogni altro bambino.

Se possiedi il tesor di un lettuccio
ben soffice e lieve,
io mi sento un signor
quando sogno in un letto di neve.

Ed è questo il destin
di noi poveri spazzacamin!

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L’estate è ormai giunta al termine e l’autunno è alle porte, arrivano i primi freddi, le giornate si accorciano, la natura si veste di un manto dorato, le foglie si tingono di rosso e di giallo, il sole si fa leggero e misterioso, gli alberi con le loro forme e i colori donano ai nostri paesaggi un’atmosfera estremamente pittoresca e romantica…
E prima che il freddo venga a bussare alle nostre porte, prima che si insinui nelle nostre case, tutti ci affrettiamo, non perdiamo tempo e facciamo controllare i nostri camini, le nostre stufe, le canne fumarie.. tutto dev’essere perfetto!
Per evitare spiacevoli inconvenienti, problemi di tiraggio camino difettoso, rischi di incendi causati dalla troppa fuliggine nella canna fumaria o dalla presenza di nidi di uccelli o calabroni nella nostre canne fumarie, ci assicuriamo che vengano fatti i dovuti controlli e servizi di manutenzione.
C’è anche chi, volendo risparmiare, pensa di cambiare camino o inserto, per avere una casa più calda, con rendimenti termici maggiori, diminuendo così il consumo di legna!
La stufa e il camino, riscaldando ogni stanza di casa e immergendoci in quell’atmosfera calda ed accogliente che solo il torpore del fuoco e della legna che brucia ci possono dare, riescono a rendere il freddo e la pioggia solo dei tristi e lontani ricordi, da lasciare fuori dalla porta di casa!

Cincirinpin lo spazzacamino effettua anche risanamenti canne fumarie ed sempre a vostra completa disposizione in Lombardia e Piemonte, ed augura a tutti di passare un lieto inverno trovando il giusto modo di render l’ambiente di casa caldo, rilassante ed accogliente!

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Spazzacamino CincirinpinEcco, è finalmente arrivata la primavera e tutto intorno lo suggerisce: il cinguettio degli uccelli, il profumo dei fiori appena sbocciati, il calore del sole, che così pieno di vita splende in un cielo sereno, limpido, di un azzuro irresistibilmente intenso e profondo..
Con i primi caldi e l’avanzare della primavera, piano piano i camini e le canne fumarie smettono di funzionare assopendosi in un lungo e profondo riposo.. che durerà non meno di due stagioni!

All’alba di un nuovo giorno, nei pressi di Varese, Milano, Como e Novara, mentre i camini si lasciano andare al loro meritato riposo, uno spazzacamino si sveglia, pronto per un’altra giornata di lavoro.
In lontananza si percepisce appena il gorgoglio del caffè ormai pronto, e preparando distrattamente la tazzina e lo zucchero, lo spazzacamino fantastica pensando a cosa lo attende, ai camini che pulirà e ai problemi che dovrà risolvere; spera in cuor suo che i clienti abbiano seguito i suoi consigli, conservando adeguatamente i loro camini ed evitanto quindi di ritrovarsi con canne fumarie incendiate o comignoli pericolanti.
Pronto per l’inizio di una nuova ed intensa giornata lavorativa, lo spazzacamino viaggia con la mente, i suoi occhi si illuminano mentre pensa al lavoro che tanto lo appassiona, immagina cosa lo aspetta ed è consapevole delle mille cose che ci sono da fare: risanamenti canne fumarie, posare un nuovo camino, costruire una nuova canna fumaria o semplicemente incamiciarla, controllare i comignoli, applicare le retine impedendo agli insetti o ai volatili di entrare nelle canne fumarie, pulire i camini e mille altre cose ancora..

E’ fantastico per lo spazzacamino rincontrare i suoi clienti piu fidati e magari scambiare quattro chiacchere con loro chiedendogli come stanno e come hanno trascorso l’inverno mentre perfeziona il loro camino cercando di limitare l’inquinamento ed aumentarne il calore. E’ altrettanto bello conoscere nuove persone ed avere la possibilità di mettersi alla prova ancora e ancora mostrando loro la propria professionalità ed esperienza, perfezionando sempre di piu la propria
tecnica, raffinando i movimenti in casa loro e terminando il lavoro senza lasciare alcuna traccia.. come solo Cincirinpin “l’uomo nero che non sporca” saprebbe fare.
L’emozione e la soddisfazione che prova lo spazzacamino nell’ammirare il lavoro da lui compiuto constatando i suoi miglioramenti e la raffinatezza della sua tecnica che si perfeziona di giorno in giorno è un qualcosa di meravigliosamente unico e spettacolare..

Il vostro Cincirinpin salutandovi augura una buona Pasqua a tutti.

Benedetto Pignataro

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E’ il più giovane professionista d’Italia e lavora a Varese. Tra i suoi clienti: Armani, Domenico Dolce e la Base Nato di Solbiate Olona.

Benedetto Pignataro

Spazzacamino Cincirinpin

Il più famoso resta senza dubbio lui, Bert lo spazzacamino amico di Mary Poppins che canta “Cam caminì, cam caminì, spazzacamin”. Tutti gli altri sono entrati nella leggenda grazie a Bert e naturalmente grazie al Natale. Non è possibile che Babbo Natale passi da un camino sporco di fuliggine, quindi prima della Notte Santa l’interno di ogni comignolo deve essere candido come la neve. Ma chi pulisce oggi i camini? Ma è ovvio, ora come allora lo spazzacamino.
E allora: breve ricerca su Internet e che cosa salta fuori? Gli spazzacamini in provincia di Varese sono tre: uno è a Luino, uno a Lavena Ponte Tresa e uno a Varese. Ed è quest’ultimo che non può sfuggire all’attenzione di chi cerca un esperto in “canne fumarie”. La sua impresa si chiama “Cincirinpin” ed è in via Casluncio a Varese. Walt Disney non avrebbe saputo fare di meglio.
Lo spazzacamino si chiama Benedetto Pignataro, trent’anni spazzacamino da quando di anni ne aveva 22.

 

Che Benedetto sia conosciuto in provincia lo dimostra il fatto che tra i suoi clienti spiccano nomi come Giorgio Armani, Domenico Dolce a Legnano e la Base Nato di Solbiate Olona.

Ci tiene subito a precisare:
«Ebbene sì, sono il più giovane spazzacamino d’Italia, iscritto al registro degli Artigiani.
Non mi occupo solo di pulizia di canne fumarie ma anche di manutenzione ordinaria dei camini e ristrutturazioni».

Com’è cambiato questo lavoro nel corso degli anni e come sono cambiati i camini?
«E’ cambiato molto e non è cambiato nulla. L’aspetto più evidente è che i camini non sono più larghi un metro per un metro, ma 20 centimetri per 20; Babbo Natale non potrebbe proprio più calarsi. Non parliamo poi dei camini nelle case: sono quasi tutti prefabbricati e piccoli. Le grandi costruzioni in mattoni non si trovano più da nessuna parte, solo in qualche grande casa antica e ristrutturata. Quanto alla pulizia si usa sempre la solita attrezzatura, tra cui il “ragno” ben conosciuto da tutti, anche dai bambini».
Ma quanto lavora uno spazzacamino a Varese?
«Tanto, il numero degli interventi è alto da settembre a dicembre. A gennaio e febbraio mi chiamano quando ormai è troppo tardi e chi ha bruciato nel camino le carte dei regali ha già fatto il danno, e magari incendiato la canna fumaria».
Ma come si decide di diventare spazzacamini?
«Mah, la mia storia è in effetti un po’ strana. Io controllavo l’imbottigliamento del vino in Toscana. Tenevo d’occhio le macchine e niente di più. Un lavoro che non mi entusiasmava. Poi un giorno ho incontrato una bella signora alla quale ho confidato il mio desiderio di trovare un nuovo lavoro. Lei mi ha detto che un suo conoscente faceva lo spazzacamino: credevo mi stesse prendendo in giro ma quando ho capito che faceva sul serio ho deciso di provarci. Con il mio “maestro” spazzacamino sono andato in Svizzera e in Germania, poi ho deciso di venire in Lombardia, a Varese e andare avanti da solo. Questo lavoro mi aveva catturato e ancora oggi non lo cambierei per niente al mondo».

E’ Natale e sarà forse per questa atmosfera un po’ magica che sorge un dubbio: ma quella bella signora andava in giro con l’ombrellino?

di Roberta bertolini: Varese News

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Cincirinpin nel mondo dei Vip

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Tanto tempo fà un mio cliente preso dall’esasperazione, spese un sacco di denaro per riparare il suo camininetto.
Sperando di poter risolvere qualcosa, chiamò molte persone tra cui ingegneri ed installatori. Ognuno di loro dava dei consigli, dei suggerimenti… ma era tutto inutile, il camino non funzionava e lui buttava i suoi soldi al vento dando fiducia a delle persone che non sapevano dargli l’aiuto di cui necessitava.

In preda alla disperazione girovagava ogni giorno per le strade della città avanti e indietro senza sapere che fare, oramai era rassegnato… ma proprio quando la speranza lo stava abbandonando qualcosa catturò la sua attenzione! Raccolse da terra un volantino in cui era scritto:
Cincirinpin lo spazzacamino, è pronto a soddisfare ogni vostra esigenza, tra i suoi servizi offre soluzioni di “tiraggio camino difettoso” e molto altro ancora, se avete bisogno di aiuto non esitate a chiamarlo.

Il giorno stesso l’uomo mi chiamò, non vedeva l’ora di conoscermi perchè sperava in un mio aiuto ed ecco che finalmente sente suonare il campanello di casa, apre la porta e con gran stupore si trova davanti qualcuno che non si aspettava, ovvero un ragazzino che certamente non aveva l’aria di un professionista o di un esperto, all’epoca infatti ero ancora molto giovane. Scrutandomi da cima a fondo subito fece un sorriso molto simile a uno sghignazzo, ma ripensando ai muratori, ai geometri, agli ingegneri, ai posatori, ai responsabili del camino e a tutte le persone che in quei giorni erano passate per casa sua pensò “ho fatto 99,facciamo 100″.

L’uomo sempre più stranito seguitava a raccontare di quanto aveva passato, dei soldi spesi inutilmente per la posa del camino, il marmo, le modifiche della canna fumaria, il comignolo, il tipo di legna che era migliore per il rendimento e di tutte le persone che erano passate di li senza combinare niente di buono. Intanto io controllavo ed ispezionavo il camino di casa sdraiato a pancia in sù ed osservando anche lo stato della canna fumaria, quando chiesi al mio cliente:

-” Mi passa il martello?”
ed il cliente rispose:
- “Cosa? Il martello?! Buona idea! Avevo pensato anch’io di ridurre in macerie questo maledetto camino, ormai sono veramente stanco, non ne posso più”!!
A questo punto gli dissi:
-”No! Fidati di me e passami il martello, vedrai!!”

E cosi fece, il cliente mi passò il martello ed io iniziai a picchiettare nel camino; cominciarono cosi a cadere dei pezzi di canna fumaria in cotto uno dopo l’altro.
Uscito dal camino chiesi al mio cliente un pezzo di carta e dei legnetti, lui me li porse ancora un pò incerto ed ecco che finalmente si accese una prima fiammella che si faceva sempre più grande, arrivando cosi a bruciare anche la legna ed i tronchi, più la fiamma si ingrandiva e più lo sguardo del cliente si faceva incredulo e commosso.
Il mio cliente non poteva credere ai suoi occhi, era a dir poco sbalordito nel vedere il suo camino finalmente funzionante, mi chiese quindi quale fosse stato il problema e cosi con lo stesso sghignazzo con il quale lui mi accolse alla porta appena arrivato, gli risposi che il mal funzionamento del camino dipendeva dalla lunghezza eccessiva della canna fumaria che scendeva oltre l’invito della cappa, in questo modo il fumo doveva scendere per entrare nel tubo e scendendo troppo fuoriusciva nella stanza, spiegai quindi che la colpa era dei costruttori del camino.

Mentre me ne andavo da quella casa notai nel volto del mio cliente un sorriso differente, ricreduto, sembrava quasi mi volesse dire “è proprio vero che l’abito non fà il monaco”.
Passo dopo passo varcai la soglia di casa soddisfatto del lavoro compiuto, felice di vedere il mio cliente felice, in quel momento non mi sentivo piu alto 1 metro e 65 bensì un gigante alto 5 metri e 61, mi sentivo soddisfatto di me stesso.

Questo sono io, il giovane Cincirinpin in uno dei suoi primi interventi.

Benedetto Pignataro

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Cam-Caminì Spazzacamin

Mary Poppins Spazzacamino

Cam-Caminì (Mary Poppins)

Cam caminì, cam caminì spazzacamin allegro e felice pensieri non ho;
cam caminì, cam caminì spazzacamin la sorte è con voi se la mano vi do:
chi un bacio mi dà felice sarà.

Tu penserai che lo spazzacamin si trovi nel mondo al più basso gradin;
io sto fra la cenere eppure non c’è nessuno quaggiù più felice di me.

Cam caminì, cam caminì spazzacamin allegro e felice pensieri non ho;
cam caminì, cam caminì spazzacamin la sorte è con voi se la mano vi do:

Cam caminì, cam caminì spazzacamin
è allegro e felice pensieri non ha;
cam caminì, cam caminì spazzacamin
la sorte è con te se la mano ti dà.

Scelgo le spazzole proprio a puntin
con una la canna, con l’altra il camin.

Là dove il fumo si perde nel ciel
lo spazzacamino ha il suo mondo più bel;
tra la terra e le stelle di Londra nel cuor
rischiara la notte un vago chiaror.
Sopra i tetti di Londra, oh!, che splendor!

Cam caminì, cam caminì spazzacamin la mano puoi dar alla felicità;
è bello vivere sempre così e insieme cantar cam cam caminì,
cam caminì cam cam lo spazzacamin.

(da “Mary Poppins“)

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Lo Spazzacamino di Vivì

Lo spazzacamino di Vivì

Spazzacamino di Vivì

Piccolo ed esile ragazzino
nero di fuliggine tutto il visino.
Ti hanno chiamato spazzacamino
disdegnando alcun ti voleva vicino.
Nessun pensava che salire sul tetto
non era soltanto necessità
ma immensa fonte di felicità!
Solingo e impavido ometto
per compagno notturno solo un gatto
…innamorato o forse un po’ matto
che miagolava una solfa alla luna.
E mentre i camini zufolando lustravi
nel ciel trapuntato lo sguardo spaziava
con la stella polare amoreggiavi.
Tendendo le piccole mani
il ciel con lo scovolo solleticavi…
non più fuliggine ad annerire
l’imberbe viso
ma cipria di luna e polvere stellare
…spore splendenti ad illuminare
estasiato sorriso.
Funambolo birichino al brivido dell’altezza
carambola il cuor in petto dall’ebbrezza!
Aprivi le braccia come ali al vento
spiccavi un volo icarico
ed eri contento… ma solo pindarico.
Con nostalgia guardo i tetti lassù
ma lo spazzacammino ormai non c’è più!
Intona nel sogno la tua canzoncina
fantasticando una dolce bambina…

Cam camini cam camini spazzacamin…
allegro e felice di stare lassù!

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Libro Cuore

Lo spazzacamino (Libro Cuore)

Ieri sera andai alla Sezione femminile, accanto alla nostra, per dare il racconto del ragazzo padovano alla maestra di Silvia, che lo voleva leggere. Settecento ragazze ci sono! Quando arrivai cominciavano a uscire, tutte allegre per le vacanze d’Ognissanti e dei morti; ed ecco una bella cosa che vidi. Di fronte alla porta della scuola, dall’altra parte della via, stava con un braccio appoggiato al muro e colla fronte contro il braccio, uno spazzacamino, molto piccolo, tutto nero in viso, col suo sacco e il suo raschiatoio, e piangeva dirottamente, singhiozzando. Due o tre ragazze della seconda gli s’avvicinarono e gli dissero: – Che hai che piangi a quella maniera? – Ma egli non rispose, e continuava a piangere. – Ma di’ che cos’hai, perché piangi? – gli ripeterono le ragazze. E allora egli levò il viso dal braccio, – un viso di bambino, – e disse piangendo che era stato in varie case a spazzare, dove s’era guadagnato trenta soldi, e li aveva persi, gli erano scappati per la sdrucitura d’una tasca, – e faceva veder la sdrucitura, – e non osava più tornare a casa senza i soldi. – Il padrone mi bastona, – disse singhiozzando, e riabbandonò il capo sul braccio, come un disperato. Le bambine stettero a guardarlo, tutte serie. Intanto s’erano avvicinate altre ragazze grandi e piccole, povere e signorine, con le loro cartelle sotto il braccio, e una grande, che aveva una penna azzurra sul cappello, cavò di tasca due soldi, e disse: – Io non ho che due soldi: facciamo la colletta. – Anch’io ho due soldi, – disse un’altra vestita di rosso; – ne troveremo ben trenta fra tutte. – E allora cominciarono a chiamarsi: – Amalia! – Luigia! – Annina! – Un soldo. – Chi ha dei soldi? – Qua i soldi! – Parecchie avevan dei soldi per comprarsi fiori o quaderni, e li portarono, alcune più piccole diedero dei centesimi; quella della penna azzurra raccoglieva tutto, e contava a voce alta: – Otto, dieci, quindici! – Ma ci voleva altro. Allora comparve una più grande di tutte, che pareva quasi una maestrina, e diede mezza lira, e tutte a farle festa. Mancavano ancora cinque soldi. – Ora vengono quelle della quarta che ne hanno, – disse una. Quelle della quarta vennero e i soldi fioccarono. Tutte s’affollavano. Ed era bello a vedere quel povero spazzacamino in mezzo a tutte quelle vestine di tanti colori, a tutto quel rigirìo di penne, di nastrini, di riccioli. I trenta soldi c’erano già, e ne venivano ancora, e le più piccine che non avevan denaro, si facevan largo tra le grandi porgendo i loro mazzetti di fiori, tanto per dar qualche cosa. Tutt’a un tratto arrivò la portinaia gridando: – La signora Direttrice! – Le ragazze scapparono da tutte le parti come uno stormo di passeri. E allora si vide il piccolo spazzacamino, solo in mezzo alla via, che s’asciugava gli occhi, tutto contento, con le mani piene di denari, e aveva nell’abbottonatura della giacchetta, nelle tasche, nel cappello tanti mazzetti di fiori, e c’erano anche dei fiori per terra, ai suoi piedi.

Edmondo De Amicis

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