Vi siete mai chiesti a quale famiglia appartiene un albero? Sapevate che il legno può cambiare il gusto del cibo che cucinate? Qual’è il tipo di legno più indicato da ardere?
Troverete questo tipo di informazioni e molto altro ancora in una serie di testi che pubblicherò nel corso di quest’estate, in cui spiegherò anche l’importanza della scelta del giusto tipo di legno da utilizzare in cucina.
Iniziamo con il primo testo e cerchiamo insieme di selezionare il giusto tipo di legno in base a ciò che cuciniamo!
OLIVO
È una pianta molto longeva: in condizioni climatiche favorevoli può vivere anche mille anni. Le radici, per lo più di tipo avventizio, sono molto superficiali ed espanse, in genere non si spingono mai oltre i 60–100 cm di profondità. L’olivo è un ottimo legno da ardere, appartiene infatti alla famiglia delle olacee. Può bruciare anche verde grazie all’olio che contiene al suo interno che lo porta a emanare una fragranza aromatica durante la combustione. Un albero di olivo arriva a circa 15m. di altezza, il tronco è nodoso e sinuoso mentre la corteccia si presenta liscia. È una pianta sempreverde, la cui attività è pressoché continua con attenuazione nel periodo invernale. Le foglie sono opposte, coriacee, semplici, intere, ellittico-lanceolate, con picciolo corto e margine intero, spesso revoluto. La pagina inferiore è di colore bianco-argenteo per la presenza di peli squamiformi. Le gemme sono per lo più di tipo ascellare. Nel solo Mediterraneo ci sono più di 1000 tipi genetici di olivo. La propagazione vegetativa circoscritta nei singoli territori per centinaia di anni ha determinato l’evoluzione di un numero elevato di ecotipi e cultivar. In Italia sono presenti circa 500 tipi genetici. E’ perfetto per cuocere pizze e focacce.
PINO
Si presta molto bene alla cottura dei cibi essendo un legno aromatico.
Appartiene alla famiglia delle pinacee e presenta delle foglie aghiformi. Non è il tipo di legno più indicato da ardere in quanto, essendo resinoso, produce una fiamma scintillante che riscalda e sporca molto velocemente la canna fumaria.
In Italia sono presenti diverse specie di pino: il pino silvestre, il pino cirmolo e il pino mugo nelle zone alpine, il pino domestico, il pino d’Aleppo, il pino marittimo nella zona mediterranea. Raro, ma presente, anche il pino di Lammari nella periferia lucchese.
ACACIA
Ci sono approssimativamente 1300 specie di Acacia al mondo, di cui circa 960 originarie dell’ Australia e le rimanenti diffuse nelle regioni calde e a clima tropicale di entrambi gli emisferi, in Africa, nel sud-est asiatico e nelle Americhe. Pianta che appartiene alla stessa famiglia della mimosa. L’acacia africana ha sui rami spine acuminate e possiede radici che possono spingersi fino a 50 m nel sottosuolo. La Massoneria ha scelto come simbolo floreale l’acacia, in quanto ritenuta pianticella vigorosa e gentile simbolo di immortalità e purezza, che non appassisce mai durante il corso delle stagioni eppure si rinnova sempre. Ha il significato di innocenza; l’acacia bianca è simbolo di amore platonico. L’acacia è l’albero che forniva il sacro legno Shittim degli Ebrei. Appartiene alla famiglia delle Mimosaceae. Il legno è di colore giallo rossastro, la corteccia è spessa e fassurata, il tronco può arrivare anche a un metro di diametro, è resistente all’umidità, è pieghevole e si presta facilmente alla lavorazione. E’ un tipo di Legno molto indicato da ardere, bruciando lentamente, mantiene a lungo la fiamma viva.
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