Lo Spazzacamino di Vivì
Postato in Il mondo di Cincirinpin martedì 15 febbraio, 2011

Spazzacamino di Vivì
Piccolo ed esile ragazzino
nero di fuliggine tutto il visino.
Ti hanno chiamato spazzacamino
disdegnando alcun ti voleva vicino.
Nessun pensava che salire sul tetto
non era soltanto necessità
ma immensa fonte di felicità!
Solingo e impavido ometto
per compagno notturno solo un gatto
…innamorato o forse un po’ matto
che miagolava una solfa alla luna.
E mentre i camini zufolando lustravi
nel ciel trapuntato lo sguardo spaziava
con la stella polare amoreggiavi.
Tendendo le piccole mani
il ciel con lo scovolo solleticavi…
non più fuliggine ad annerire
l’imberbe viso
ma cipria di luna e polvere stellare
…spore splendenti ad illuminare
estasiato sorriso.
Funambolo birichino al brivido dell’altezza
carambola il cuor in petto dall’ebbrezza!
Aprivi le braccia come ali al vento
spiccavi un volo icarico
ed eri contento… ma solo pindarico.
Con nostalgia guardo i tetti lassù
ma lo spazzacammino ormai non c’è più!
Intona nel sogno la tua canzoncina
fantasticando una dolce bambina…
Cam camini cam camini spazzacamin…
allegro e felice di stare lassù!
